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IL PRANZO AL RISTORANTE AI TEMPI DEL COVID

Pranzare al ristorante, anche di pomeriggio. Le cucine d’Italia si reinventano.

COSTRETTI A CHIUDERE ALLE 18, MOLTI RISTORANTI HANNO SCELTO DI PROLUNGARE IL SERVIZIO DEL PRANZO FINO AL POMERIGGIO INOLTRATO, ABITUDINE CHE MAI, PRIMA D'ORA, È RIUSCITA A PRENDERE PIEDE IN ITALIA. 

Aperti solo a pranzo. Ma fino al tardo pomeriggio

Rivendicare l’inadeguatezza del provvedimento che costringe tutti gli esercizi di ristorazione e somministrazione di cibo italiani, senza alcuna distinzione di sorta, a chiudere alle 18, non ha impedito a molte attività di rimboccarsi le maniche, riorganizzando ancora una volta la propria offerta e gli orari di servizio al pubblico. Non una sfida facile, specie per quelle realtà che per natura e contesto territoriale hanno sempre puntato tutto (o quasi) sul turno serale. E ora si ritrovano a valutare quanto possa valere la pena, in termini di rapporto spese-benefici, stare aperti per pranzo. Più di qualcuno, però, ha scelto di rigirare l’insensatezza di una misura che consente a un ristorante di accogliere gli ospiti per buona parte del pomeriggio facendone uno spunto per cambiare l’approccio al servizio. La proposta è quella di prolungare il momento del pranzo, lasciando ai commensali la libertà di decidere di sedersi al tavolo ben oltre il canonico in intervallo che difficilmente, in Italia, si spinge oltre le 15 (in altri Paesi l’orario è più sfumato, e anche le tavole di una certa ambizione garantiscono maggiore elasticità). Del resto la necessità aguzza l’ingegno, proprio come sta succedendo all’interno di alcuni ristoranti d’albergo che nel rispetto delle regole stanno cercando di aggirare i limiti di restrizioni che, lo ripetiamo ancora una volta, mostrano una manifesta incapacità di interpretare la natura (e il valore!) del settore.

Cucine aperte no stop. Chi ci crede

È invece già il momento di passare in rassegna le attività che per prime hanno deciso di aprire le proprie cucine per un servizio prolungato, che potrebbe invogliare anche i clienti a modificare le proprie abitudini.

Bisognerà aspettare i prossimi giorni per capire se la rapida evoluzione dell’emergenza consentirà ai ristoranti di trovare perlomeno un po’ di stabilità nella pianificazione della strategia migliore. Al momento, la difficoltà di reinventarsi sta già producendo vantaggi graditi per i clienti. Ora si tratta di sostenere il settore uscendo a pranzo. Anche di pomeriggio.

Autore / Fonte: Ascoli Srl