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PASSITO PASSITO SUAVE SUAVECITO

La storia di Cantine Imperatore nasce da lontano, la famiglia Imperatore è sempre stata impegnata nel mondo del vino. Ancora oggi nel punto vendita di Adelfia è un via vai di persone che suonano il campanello di Sonia e Vincenzo per fare il pieno di vino sfuso, ma di qualità. Ma la vera sfida è stata puntare subito su un target medio alto per i vini in bottiglia, con una produzione complessiva di circa 20.000 bottiglie. Vincenzo ha una formazione giuridica, quando ci accompagna nel vigneto in contrada Castello viene fuori il valore dell’autoformazione. Parla dei terreni, della terra, degli inizi in cui in tanti lo prendevamo per matto, cercare di produrre Primitivo su terreni calcarei, marnosi, argillosi. Ci racconta del segreto di trovare quel giusto equilibrio in vigna tra rese e sofferenza, con la pianta costretta ad andare in profondità alla ricerca di sali minerali. Siamo nel cuore della Denominazione Gioia del Colle, una zona dove il Primitivo rispetto a Manduria ha un tannino più elegante e raffinato con un taglio finale secco.

VIGNETI VICINI E DIVERSI

La particolarità a Cantine Imperatore è quella di avere dei vigneti vicini con caratteristiche diverse. Merito del clima, ad Adelfia piccolo paese alle porte di Bari, situato ai pendi delle Murge centrali a 180 metri sul livello del mare, l’agricoltura è di casa. Grande tradizione nella viticoltura, poi piano piano il dilagare dell’uva da tavola stava prendendo il sopravvento. Per fortuna oggi siamo tornati alle origini. Vigneti ad alberello, vigne con piede americano per sperimentare che cos’era il lavoro prima della fillossera. Peccato non poter visitare la grotta di affinamento, in fase di restyling, dove il Primitivo di Cantina Imperatore affina con le tecniche di una volta. “Ci vuole molta attenzione e umiltà, credo che il vino sia una sostanza viva che bisogna rispettare”. Discorsi di chi pensa in maniera biologica, manca solo la certificazione, poi c’è la parte commerciale. “Quello è un altro lavoro ancora ammette Vincenzo quando siamo partiti io ho detto sin subito che volevo la critica, perché solo con dei confronti costruttivi ti puoi migliorare”. E i giudizi lusinghieri non si sono fatti attendere.

Autore / Fonte: Ascoli Srl